Situazione stazionaria con l’euro che resta all’interno del canale mostrando oggi una certa debolezza che potrebbe portarlo verso la parte bassa e ritestare il minimo di ieri in area 1,3850
Aggiornamento
Situazione stazionaria con l’euro che resta all’interno del canale mostrando oggi una certa debolezza che potrebbe portarlo verso la parte bassa e ritestare il minimo di ieri in area 1,3850
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Se da un lato lo yen potrebbe indebolirsi nei confronti del dollaro, posto la tenuta di area 94, anche contro l’euro siamo in una situazione interessante dove il rafforzamento della moneta europea potrebbe continuare con obiettivo i precedenti massimi a 137,50 con possibilità anche di estensioni verso i 144. Da notare che la media mobile a 55 è in procinto di rompere dal basso la media mobile a 200.
Il tentativo di discesa che si era impostato nella giornata di ieri è stato prontamente bloccato con l’uscita dei dati sulla fiducia che ha riportato il cross in area 1,40. Durante la nottata non ci sono stati sviluppi particolari e seppur il cambio resta sotto i massimi precedenti sembrerebbe destinato ad arrivare in area 1,42 dove troviamo il 50% di ritracciamento max-min ed un rapporto 1:1 del movimento A-B-C. In area 1,37 invece dobbiamo collocare il nostro livello di supporto.
Il dollaro continua a mostrare la sua debolezza anche nei confronti delle altre valute e non sembra al momento esserci segnali di ripresa se non un timido accenno di voler alzare la testa lo possiamo vedere nei confronti dello yen.
Come si vede area 94 ha fermato la discesa del dollaro e innescato una reazione che al momento non esprime particolari prospettive, visto la debolezza generale del dollaro. Sicuramente è da tenere in considerazione e potrebbe anticipare una ripresa del biglietto verde verso le altre valute e forse questo segnale lo avremmo sopra 96.
L’insieme dei fenomeni economici e dei relativi riflessi sui mercati finanziari appare caratterizzato da una crescente complessità; individuare e valutare opportunamente le numerose variabili in grado di influenzare l’evoluzione dei prezzi delle materie prime, le quotazioni dei valori mobiliari, il corso dei cambi e il livello dei tassi di interesse, nonché stabilire e interpretare ogni possibile relazione tra le variabili, costituiscono attività che richiedono l’applicazione di svariate procedure d’indagine.
La gestione CartesioFX, attraverso l’approccio euristico studia il mercato prendendo in considerazione i prezzi effettivamente registrati e l’entità delle transazioni concluse in ogni unità temporale (seduta giornaliera, settimanale, mensile ecc.). Prezzi e volumi, nonché le grandezze derivanti da elaborazioni quantitative elementari operate su tali dati, sono quindi raccolti in serie temporali e studiati prevalentemente in forma grafica. I grafici illustranti l’evoluzione delle sequenze del valore dei cambi e l’andamento di indicatori sviluppati sui dati storici sono infine investigati con lo scopo di identificare configurazioni ricorrenti e particolari combinazioni di configurazioni nei valori osservati tali da favorire l’individuazione dei momenti di avvio e di esaurimento di cicli e tendenze di mercato.
La gestione CartesioFX si esprime pertanto attraverso l’elaborazione e lo studio dei soli dati di prezzo e volume, mediante grafici e micromodelli matematici sostanzialmente volti a misurare la forza e la debolezza del movimento dei prezzi, verificando cioè l’esistenza di ricorrenze, cicli e tendenze storicamente giudicabili significativi.
La filosofia operativa della gestione CartesioFX si manifesta principalmente attraverso l’analisi, la valutazione e la minimizzazione del rischio, atti a preservare il mantenimento del capitale, associata ad obiettivi di incremento del capitale, ricercati principalmente nella negoziazione dei maggiori tassi di cambio e materie prime quali oro, argento e petrolio.
Prima prova di ribasso fallita per l’eur/usd, che violato area 1,3550 ha prontamente pensato di riposizionarsi sopra il supporto. La definitiva rottura lo proietterebbe verso 1,34.
Raggiunto il secondo target a 129,40 il cambio si sta barcamenando su tali livelli, indeciso se reagire a proseguire la corsa al ribasso, complice la debolezza dei mercati, verso area 126.
I dati della giornata di ieri hanno portato un bel po’ di volatilità con energetici che prima hanno tentato di rompere i massimi e poi sono precipitati sotto il supporto dinamico. L’apertura di oggi annulla totalmente la schizzofrenia di ieri e si ricomincia tutto da capo. Al momento, in linea coi mercati, sono passati sotto la trend line, gasoil escluso.
Energetici sul filo di lana; i grafici a 30 minuti mostrano che le prove di ribasso per ora sono rimandate.
Cambio che è appena arrivato a testare la trendline; alla violazione target a 130,80 e 129,40.
AGGIORNAMENTO
…e dopo la rottura della trend line, pull back sulla stessa e primo target raggiunto
Al suo secondo mese di vita, la gestione valutaria affrontata attraverso l’utilizzo delle option currency, con sistematica monitorizzazione dell’esposizione dell’intero portafoglio e conseguenti interventi sulla neutralità dello stesso, al momento registra una performance dell’8% con tendenziale avvicinamento al rendimento del 12% alla scadenza di venerdì prossimo, l’addove il movimento del sottostante non subisca oscillazioni particolarmente vivaci verso le basi delle opzioni.